Semplicemente unica….. semplicemente Calabria (viaggi in camper)


Apro questo articolo con una piccola riflessione personale, spesso andiamo a trascorrere le vacanze lontani dal nostro paese, ho provato molta emozione a scrivere queste righe, le mie vacanze estive le passerò proprio in questa magica terra, a volte basta poco, a bordo del nostro veicolo tutto è possibile, a bordo siamo tutti più sognatori, con lui torniamo bambini alla ricerca di scoperte che la realtà quotidiana spesso non ci fa più vivere…. Aver la fortuna di fare questo lavoro non è poco, ascoltare le vostre vacanze e i vostri progetti rende voi e noi, una unica famiglia….BUONA LETTURA!!

Che ci fanno località di nome Guardia Piemontese e Falconara Albanese in Calabria……?

Sembra incredibile ma certo quei nomi conservano il ricordo degli origini dei borghi, avvenuta ad opera di profughi proveniente dalle valle del Piemonte o dal paese delle aquile. Che non sono stati certo gli ultimi ad approdare su questi lidi.

Non per nulla la chiamavano Magna Grecia, dai primi che si erano insediati sulle sue coste.

I greci se ne intendevano di mare e si erano accorti subito che questa terra celava incantevoli tesori, tra spiagge e montagne incantate. E ancora oggi la sua posizione geografica è invidiabile.

Quale altra regione italiana può vantare due mare contrapposti l’uno all’altro, divisi da grandiose montagne dove lo spettacolo della natura è indimenticabile?

All’interno si viaggia sempre con il profumo del mare addosso, in un percorso a ritroso nel tempo attraverso piccoli centri dalle case accostate una all’altra, la parrocchiale e vecchietti seduti in piazza , dove immergersi tra tesori dell’altra calabra e del suo passato.

Perchè anche se i chilometri di costa sono circa 800, la Calabria non è solo mare e considerarla unicamente una meta estiva, rischia di far perdere di vista le altre infinite bellezzeche questa regione ancora misteriosa cela tra le pieghe del suo entroterra.

La calabria è una meta per tutte le stagioni, ogni periodo dell’anno regala scorci ineditie profumi inebrianti. Se poi si unisce il piacere di una buona tavola i cui elementi fondamentali sono il gusto e la tradizione contadina ecco che il viaggio in Calabria permetterà di appagare spirito e corpo.

UNA CALABRIA DOLCE E PICCANTE

agrimare_peperoncino_calabrese

E’ una Calabria fatta di borghi antichi, arroccati sui costoni della montagna e che quasi tutti si tuffano sul mare.

Alcuni di questi “paesini” vantano un unicum gastronomico: e se tra Scalea e Cetraro il fiore all’occhiello locale è il cedro, così importante da dare il nome alla costa stessa, a Diamante definita dal D’Annunzio “la perla del tirreno”e già nota dal punto di vista turistico per il mare e i suoi centocinquanta murales dipinti da artisti fama internazionale, è sua maestà il peperoncino, apprezzato e omaggiato al punto di essere il protagonista assoluto di un omonimo festival che a settebre anima la città.

A Belmonte è il pomodoro gigante rosso dal colore rosso vivo e dalla polpa dolce.Ortaggi di altissima qualità, privo di semi, dal peso medio di almeno 800 grammi per frutto, tra le sue caratteristiche ha la totale assenza di acidità.

Amantea è diffusa per i fichi. qui è diffusa la cultivar “dotto”dai semi piccolissimi, la polpa morbida e il sapore zuccherino. La lavorazione dei fichi secchi, messi ad asciugare su tavole di legno o nei forni o in essiccatoi ad aria calda, farciti da noci o scorzetta di arancia o cedro ricoperti di cioccolato.

Altra tappa gastronomica è Tropea, indiscussa capitale della “nduja” il salame morbido dal tipico colore rosso e piccantissimo, e della cipolla rossa, leggera e delicata, coltivata in zona da quattromila anni e usata anche nelle diete.

Ma non bisogna dimenticare l’olio: da Campora San Giovanni fino a Cleto una zona circondata da ulivi, non rimane altro che immergersi in questa meravigliosa terra.

TRA LE MONTAGNE E IL MARE

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Tra l’una e l’altra  di queste tappe gastronomica  ce ne sono anche altre, addentrandosi magari all’ interno per allontanarsi dalle coste affollate e scoprire una natura possente, selvaggia e boscosa oppure piccoli e gioielli borghi medioevali.

A Guardia Piemontese ci si arriva affrontando, dopo Marina di Acquappesa, una strada che si inerpica per il costone della montagna. Fondato da profughi valdesi in fuga dalle valli alpine, ha conservato l’antico impianto, in occasione delle feste, le donne si vestono con un vestito tipicamente provenzale.

Paola non ha bisogno di presentazioni. Legata al culto di San Francesco, ha nel santuario la sua meta principale, personalmente , ho avuto il piacere di visitarlo, mi sono innamorato di questo posto incantato , sono rimasto estremamente colpito da questo meraviglioso ed unico posto, ancora oggi il solo pensiero riaccende in me pensieri positivi e favolosi.

Dopo paola si risale al bordo del proprio camper per andare a visitare Fiumefreddo Bruzio, magnifico balcone sul mare dall’impianto perfettamente integro. inserito a ragione tra i borghi più belli d’Italia.

Belmone Calabro, costruito in epoca medievale su una rupe che fronteggia il mare, conserva ancora il castello e alcuni tratti delle cinta delle mura.

Pochi chilometri ancora a bordo e si trova Amantea, una città moderna che si sviluppa ai piedi di borgo vecchio, strade.stradini,vicoli palazzi nobili e antiche chiese, il mio ricordo è di aver mangiato la granita alle mandorle più buona della mia vita, perfetta anche per camminare nelle nostre serate in vacanza.

Continuando a bordo del nostro camper, ci troviamo a Campora san Giovanni un ‘altra strada in salita, che in alcuni punti pare attorcigliarsi su se stessa e respingere i turisti frettolosi, si inoltra tra le montagne e si raggiunge Cleto. Il castello è stato restaurato di recente e sovrasta un abitato fatto da antiche case, molte delle quali vittime dell’ immigrazione.

si torna verso la valle e, attraversata la piana di Sant ‘Eufemia , si arriva in vista di Pizzo Calabro, sul ciglio di una rupe e con le viuzze a strapiombo sul mare. La leggenda narra che sia stata fondata da un guerriero greco, Napoleto, di ritorno dalla guerra di Troia, con il nome di Napitia.

Finisce il nostro giro con una specialità gastonomica, il gelato artigianale di Pizzo, frutto di una antica tradizione tramandata dai maestri gelatai da gustare al bar Ercole o al belvedere. Sul tartufo se la battono, difficile dire quali dei due è il migliore….. per chi vuole proseguire, la strada continua costeggiando il mare verso Reggio calabria. Laggiù in riva allo stretto , dove la salsedine si confonde con il profumo di zagara, lo Jonio e il tirreno si abbracciano ……di fronte a voi,dall’altra parte …….la Sicilia.

sito regione: http://www.regione.calabria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=84&Itemid=130

Calabria wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Calabria

turismo Calabria: http://www.turiscalabria.it/

campeggi: http://www.campeggi.com/italia/calabria/campeggi

da visitare tripadvisor: http://www.tripadvisor.it/Attractions-g187774-Activities-Calabria.html

ristoranti: http://www.tripadvisor.it/Restaurants-g187774-Calabria.html

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